mercoledì 7 ottobre 2015

I futuri tappezzieri, ecco chi sono e cosa hanno fatto

Vi ricordate il corso che abbiamo iniziato a maggio per tutti gli aspiranti tappezzieri?  … è arrivato al termine!

A maggio presso il nostro laboratorio di Seveso (Milano) abbiamo iniziato il corso “vuoi imparare a fare il tappezziere? Te lo insegnamo noi!” ; un’iniziativa dedicata a chiunque volesse imparare un lavoro artigianale e in particolare il lavoro del tappezziere.

L’iniziativa aveva raccolto moltissimi consensi e molto era l’entusiasmo che legava i partecipanti che da normalissimi ragazzi/e che mai avevano maneggiato una fissatrice pneumatica si sono ritrovati ad essere (a fine corso) dei tappezzieri in grado di realizzare un divano artigianale in pelle.

Hanno iniziato il corso 15 allievi di cui 4 hanno avuto il diploma

Gli incontri avvenivano tutti i martedì dalle ore 19.00 alle ore 22.00 presso la nostra azienda “è stato un bell’impegno da parte di tutti” precisa Claudio Santambrogio, dove i ragazzi avevano a disposizione ogni mezzo necessario per la costruzione del divano in pelle che avevano scelto in precedenza.
Dal preparare la seduta con le molle all’ingommaggio della scocca fino ad arrivare al taglio e alla copertura del divano con la pelle. Ore e ore passate a fare e rifare la stessa lavorazione fino a quando la stessa non fosse riuscita nel migliore dei modi sempre assistiti da Claudio che faceva da insegnante-controllore.

“A volte qualcuno si scoraggiava” aggiunge sempre Claudio ma la caparbietà e la voglia di imparare ha avuto la meglio fino ad arrivare all’ultimazione di questo divano in pelle che come potete vedere dalle immagini è un divano Chopper della nostra collezione realizzato secondo i nostri canoni.

I nuovi tappezzieri e Claudio Santambrogio (al centro) 

Cosa faremo ora di questo divano?
Bella domanda, considerando che l’iniziativa da parte nostra era senza scopo di lucro questo divano verrà venduto al miglior offerente e il ricavato verrà completamente donato in beneficienza per aiutare i bambini orfani.

“Certo sarebbe stato più comodo venderlo per ripagare le spese che tutti abbiamo sostenuto”  ma l’iniziativa è nata come iniziativa volta ad aiutare coloro che volessero imparare un mestiere e terminerà aiutando coloro che purtroppo non possono avere dei genitori che li aiutino.

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